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Carissime,
ci aspetta un autunno impegnativo per quanto riguarda l’Educazione ai Media: il MIUR ha annunciato che permetterà l’uso dello smartphone a scuola, dopo che ne avrà discusso con una commissione di Esperti in settembre.
Non ci pare una buona notizia: come sappiamo i ragazzi e le ragazze trascorrono già molto tempo online  e il fenomeno dell’assuefazione e della dipendenza è oramai realtà .
Non serve demonizzare internet che è un potente strumento di democrazia, ma serve l’uso consapevole di pc e smartphone.

Esistono più raccomandazioni europee in questo senso, ma ad oggi il MIUR non ha affrontato il tema della formazione delle e degli insegnanti così come invece fatto negli altri Paesi europei.
Il tema non è quello di insegnare l’uso del pc e del tablet: qualsiasi ragazzo o bambina lo sa utilizzare meglio di qualsiasi adulto!

E non è nemmeno di conoscerne i pericoli eventuali: su questo la polizia postale conduce ottimi workshop.

Si tratta di offrire  formazione all’uso consapevole, valorizzando le grandi potenzialità della rete ma conoscendone anche limiti e pericoli.

Su questo abbiamo sviluppato moduli formativi come sapete  , un’indicazione la trovate qui  o potete vedere il nostro documentario sul tema  qui  o leggere il mio libro Senza Chiedere il Permesso

 

Da anni vado nelle scuole spiegando davanti agli studenti e studentesse cosa significa guardare i media con occhi consapevoli: gli interventi piacciono sia agli insegnanti che ai genitori ma ancor più agli studenti/esse che ci chiamano ad analizzare con loro e con occhi consapevoli, i prodotti mediatici che utilizzano.
Da questi incontri è nata l’idea di “SCHERMI: se li conosci non li eviti” una conferenza spettacolo per ragazzi/e delle Medie Superiori con l’obiettivo di educarli all’uso consapevole dei media e, ancor più importante, di stimolarli/e alla cittadinanza attiva.

Chi di voi fosse interessata/o, ricordando che la conferenza/spettacolo necessita di uno spazio teatrale o aula magna attrezzata con luci e quant’altro, può scriverci a partire da fine agosto.

Servono azioni concrete, serve educare, servono esempi e buone prassi.

Serve agire.

Avanti!

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